A lezione dai piccoli Mumin
Antonio Faeti recensisce il volume "Mumin e i briganti".
Articolo tratto dalla rubrica "Via San Felice" a cura di Antonio Faeti, edizione di domenica 11 aprile 2010 ("Corriere di Bologna", inserto locale del "Corriere della Sera").
Ecco "Mumin e i briganti" di Tove Jansson, ora proposto da Black Velvet in una edizione molto più raffinata e preziosa di quelle apparse in precedenza.
Confronto "Mumin in vacanza", contenuto nel volume dalla linda rilegatura, con lo stesso episodio apparso sul "Lil’l Linus" dell’aprile 1969, e noto con quale devota sapienza Omar Martini e Sergio Rossi hanno ritoccato i testi di Donatella Ziliotto, a cui rendono un omaggio affettuoso.
Sono amico di Donatella fin da quando lei, triestina e laureata per sua scelta a Bologna, cominciò a percorrere il Nord dell’Europa per far conoscere, anche in Italia, le remote finzioni nate in culture così diverse dalla nostra. Con i testi e i disegni di questa autrice, nata a Helsinki nel 1914, Donatella creò subito un rapporto fondato su una ammiccante consonanza.
Per una educazione fondata davvero sulla conoscenza di ciò che è Altro da noi, "Mumin e i briganti" è pedagogicamente insostituibile. Qui si sorride e si ride in un modo diverso: è come se gli elfi di antiche saghe abbiano indossato vesti scaturite dal più raffinato e famoso "design" finlandese, è come se un surrealismo nato nella Thule di sconosciuti novellatori abbia consentito di sognare con questa pacata allusività che a volte stuzzica, perfora, rende soavemente perplessi.
Il ritorno dei Mumin!
I Mumin alla libreria Irnerio di Bologna! - Galleria fotografica
Scheda del libro
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